giovedì 21 agosto 2014

Tutorial ganci nel Fimo

Inserire i ganci nei nostri ciondoli non è sempre semplice soprattutto quando abbiamo la pasta troppo morbida e che si sforma facilmente.
Cerchiamo di capire insieme quali accorgimenti prendere.

Innanzitutto, cosa sono e a cosa servono i ganci? Sono fili metallici di varie forme, materiali e dimensioni, che servono per poter appendere una creazione ad una catenella o a un anellino per poterne fare un ciondolo da collana, orecchino o bracciale.

Esistono fondamentalmente due tipi di ganci: quelli con la testina (di varie forme, a T o a pallina ad esempio) ma senza l'asola e quelli senza la testina ma con l'asola. 
La differenza è che i primi vanno inseriti dal basso verso l'alto della creazione e devono essere di conseguenza sufficientemente lunghi da percorrere tutta l'altezza del ciondolo (io utilizzo uno stratagemma a proposito di cui vi parlerò in un prossimo post) ed uscire fuori dalla pasta abbastanza da permetterci di realizzare l'asola con una pinza (diciamo che basta 1cm per l'asola), i secondi invece vanno inseriti dall'alto verso il basso e a loro volta possono essere di due tipi: semplici pezzi di ferro con l'asola già pronta, che potete realizzare da soli troncando un filo di ferro da bigiotteria, e quelli a vite, che vi mostro in questo video.

L'unica annotazione che devo fare al filmato è che da quando l'ho registrato ad oggi ho capito che tutti i tipi di ganci, compresi quelli a vite, vanno inseriti nella pasta rigorosamente cruda (nel video invece ho inserito il gancio a T nella pasta cotta). Il motivo è che, ammesso di riuscire ad infilare il perno nella pasta solidificata (e ciò è possibile solo con i ganci a vite appunto), c'è il rischio che la pasta si crepi rovinando l'oggetto. Quindi, se volete un mio consiglio, infilateli sempre nella pasta cruda.
Detto questo...
Io preferisco di gran lunga i ganci a T (del primo tipo quindi) che hanno cioè la testa a forma di piattino (formando a livello ottico una T appunto) e che risolvono in maniera definitiva l'annoso problema di tenere ben salde le creazioni.
Il gancio farà infatti da anima interna alla pasta e, avendo la testa fuori, vi impedirà di perdere in futuro il vostro ciondolo per strada.
Come vi dicevo, la sua lunghezza dovrebbe essere di almeno 1cm maggiore rispetto a quella del ciondolo, troncando eventualmente (con una pinza tronchese) l'eccesso e per realizzare l'asola basta piegare prima da un lato e poi dall'altro il filo di ferro.

Per quanto riguarda il secondo tipo di ganci voglio fare un appello a tutte quelle persone che hanno la pessima abitudine di utilizzare del filo di ferro, creare l'asola, infilare il filo nella pasta e lasciare l'altra estremità, praticamente il filo di ferro troncato, pungente e pericoloso, fuoriuscire. E' terribile come lavoro, sia esteticamente ma soprattutto per l'incolumità di chi indossa un ciondolo del genere e dei suoi poveri abiti sempre pronti a rimanere agganciati al metallo scoperto.
A parte questo, pur utilizzando correttamente questi ganci, che come vi dicevo vanno inseriti dall'alto verso il basso, il problema fondamentale è mantenerli saldi ed evitare che a lungo andare il ciondolo scivoli via.
In molti utilizzano quindi un goccino di colla per tenere fermo il gancio ma questo impedirà al ciondolo di girare, ed è un male. Pensate agli orecchini ad esempio, pensate di indossare un personaggio con un orecchino a monachella e che chi l'ha realizzato abbia incollato il gancio senza preoccuparsi di posizionarlo in modo tale che si veda la parte frontale del ciondolo, una volta indossato l'orecchino. Capite cosa voglio dire? Se il gancio è incollato, non potrete fare niente. Se il gancio invece è lasciato libero di ruotare all'interno della pasta potrete girarlo tranquillamente.

Inoltre la colla sarà sempre visibile e questo non è bello. Alcuni prodotti, come l'Attak, lasciano una patina bianca che non è piacevole da vedere (anche se per me l'Attak resta la colla migliore in assoluto e vi straconsiglio di utilizzarla, a patto che non sia visibile!).

Esistono quindi in commercio questi gancetti a vite che proprio per questo una volta inseriti nella pasta e averla cotta, non escono più fuori, come avete potuto vedere nel video. Sono un'alternativa valida ai ganci a T ma personalmente li utilizzerò solo in casi di emergenza proprio perché i ganci a T restano per me la soluzione più efficace.

Infine, vi lascio con qualche accorgimento: se la pasta è troppo morbida e per inserire il gancio avete la sensazione che si sformi, tenetela nel freezer per un po' in modo tale da indurirla. Inoltre, se ciò che dovete creare è molto elaborato, cercate di inserire il gancio prima di fare molti dettagli che potrebbero comunque rovinarsi inserendo e spingendo il gancio nella pasta.

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