domenica 17 agosto 2014

Differenza paste polimeriche color carne

Esistono in commercio tantissime paste di brand diversi, ciascuna con una propria specificità che la rende migliore o peggiore a seconda dei lavori da realizzare.
Proverò a fare un rapido confronto tra le paste color carne che ho provato in questi anni: Fimo Soft, Fimo Classic, Fimo Puppen e Super Sculpey Living Doll.

Il Fimo Soft color carne è che il numero 43 è, come tutti gli altri panetti della linea Soft, estremamente morbido e oleoso. Soprattutto però rispetto allo stesso colore della linea Classic è meno carico, più slavato, ed è fondamentalmente questo il motivo che mi spinge a non preferirlo.

In generale quindi io preferisco il Fimo Classic, e non solo per quanto riguarda il color carne, ma per tutte le colorazione. 
Di recente inoltre è stata lanciata sul mercato la pasta Fimo Professional, praticamente l'evoluzione della variante Classic che sostituirà completamente, con panetti più grandi da 85grammi (invece che da 56gr) e con 2 nuovi colori. Insomma, pare che siano soltanto queste le differenze, ma sono informazioni che ho letto online quindi appena mi sarà possibile farò un acquisto e ve ne parlerò.
Dicevamo delle paste color carne e di come io preferisca sempre e comunque il Fimo Classic.

Negli anni ho però provato anche la Fimo Puppen, venduta esclusivamente in panetti da mezzo chilo e in 4 tonalità diverse (miniature, beige, porcelain e rosé). L'ho comprata 2 volte, scegliendo per prima la tonalità beige, orrenda per le mie bamboline a cui questa pasta dava un terribile aspetto funereo, e comprando in seconda battuta la tonalità rosé. 
Premetto che anche quando una pasta non mi piace trovo sempre il modo di riutilizzarla e non buttare soldi, ed è così che il primo panetto di Fimo Puppen mi è servito piuttosto spesso per allungare i colori o creare delle basi di appoggio per i cake topper. 
E' stata però la stessa fine anche del secondo panetto, rosé, praticamente uguale, a livello visivo, al Fimo Soft, ma semplicemente più duro, meno oleoso e da questo punto di vista migliore da lavorare. Il colore però non mi è piaciuto in entrambi i casi, e così mi rimangono ancora 200 grammi di Fimo Puppen da smaltire :)

Infine ho comprato la Super Sculpey Living Doll, una pasta venduta in panetti da 454 grammi e in 4 colorazioni: brown (per modellare persone di colore), medium beige (per le persone caucasiche), baby (per modellare i bambini) e light beige (per personaggi fantastici come fate e sirene), ma soprattutto una pasta stra-consigliata dagli scultori di bambole OOAK. Il problema è che, appunto, io non realizzo bambole OOAK, cioè sculture dalle fattezze umane incredibilmente verosimili (io adoro questo genere di lavori e conto prima o poi di cimentarmi in qualche corso specifico). Creo invece accessori da indossare, e di conseguenza ho bisogno che la pasta che utilizzo sia elastica abbastanza da garantirmi una buona tenuta nel tempo (a patto sempre di cuocerla bene, ndr che non smetterò mai di ribadire).
Confrontando l'elasticità di tutte queste paste, l'unica che si è spezzata sotto una leggerissima pressione delle dita è stata proprio la Living Doll, oltre ad avere nella colorazione che ho scelto (medium beige) un risultato post cottura che non si addice ai miei accessori. 
Questo però non significa che non sia una pasta eccellente, facilmente modellabile, morbida senza essere oleosa, perfetta per tutti i dettagli anatomici, anche i più piccoli, quindi sicuramente una pasta che consiglio a mia volta a chi realizza sculture.

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