domenica 19 ottobre 2014

Comprare like su Facebook

Rieccomi! Questo sarà un articolo più lungo rispetto agli altri perché ci sono davvero tante informazioni da scrivere. Ho rimandato più volte la stesura di questo post perché, avendone già parlato in un video, ho ricevuto critiche di ogni tipo da persone che avevano proprio fatto ciò di cui sto per parlare. Per fortuna però, c'è stato anche chi ha capito il senso del messaggio che volevo comunicare e mi ha definitivamente convinta a parlarne anche sul blog.
Detto questo, devo fare una premessa importante.

Io non sono contro l'acquisto di pubblicità su Facebook o su qualsivoglia social network, anzi! Sono la prima ad investire periodicamente nella mia attività online ed a spronare chi mi contatta chiedendomi consigli su come farsi conoscere.
La cosa che però per me è sempre stata una costante è la trasparenza. Che si voglia acquistare pubblicità su Facebook per aumentare la popolarità è del tutto comprensibile (quando lecito), ma che si faccia finta di non farlo questo per me è quando non ridicolo, sicuramente scorretto nei confronti di chi ci segue con fiducia.
Sarà un post diviso in due parti. In questa prima parte farò una veloce panoramica di come sia possibile incrementare legalmente i fan di una pagina Facebook e del perché sia spesso importante investire in pubblicità. Nella seconda parte elencherò vari sistemi illeciti per gonfiare like e commenti in maniera artificiale.

COMPRARE LE INSERZIONI

L'acquisto delle inserzioni è l'unico metodo lecito che abbiamo per aumentare la popolarità della nostra pagina. Facebook mette a nostra disposizione una serie di strumenti che ci permetteranno di definire la nostra pubblicità in modo molto modulare. Possiamo ad esempio delineare in maniera molto precisa il tipo di persone che vedranno la nostra inserzione, filtrando il target per età, sesso, interessi, paese di provenienza e in linea di massima, tutte le altre informazioni che inseriamo sul nostro profilo. E' possibile quindi far vedere il nostro spot solo agli americani, agli spagnoli o ai russi, escludendo tutti gli altri, italiani compresi. Questo è molto importante da capire, perché spesso mi sono ritrovata a leggere persone negare l'acquisto di pubblicità dicendo "sono sicuro che TU la mia pubblicità non la vedi". Ecco, questo non prova nulla.
Potete poi decidere se investire per aumentare semplicemente i fan della pagina o per promuovere specifici post, aumentando l'interazione (o entrambe le cose, ovviamente).

Facebook inoltre ci permette di stabilire un budget giornaliero da spendere, che funziona pressappoco così: supponiamo che abbiate scelto di spendere al giorno non più di 5€. Facebook visualizzerà il vostro spot tutto il giorno, addebitandovi un tot (di questo "tot" parlerò tra un attimo) solo quando le persone interagiranno sulla vostra pagina tramite la pubblicità, cliccando mi piace sulla pagina o sul singolo post che avrete sponsorizzato. 
Questo tot è di solito nell'ordine dei centesimi, e varia a seconda della tipologia della vostra pagina, del target di persone che avete scelto e così via. Quindi, ogni volta che qualcuno, tramite la sponsorizzazione, compierà un'interazione sulla vostra pagina, vi verranno addebitati questi centesimi, fino al raggiungimento del budget, che, dicevamo prima, abbiamo ipotizzato a 5€. Raggiunta questa soglia, lo spot non verrà più visualizzato fino al giorno seguente. Ovviamente potete in ogni momento interrompere la vostra campagna pubblicitaria e pagare solo ed esclusivamente ciò che vi è stato già addebitato. 

Personalmente ho usufruito diverse volte di questo strumento, sia per incrementare il numero di fan che per aumentare l'interazione generale, e posso dirvi che, per quella che è stata la mia esperienza, investire solo per aumentare il numero di fan resta una spesa, e basta. Ciò che conta infatti, per qualsiasi pagina Facebook, è l'interazione. Esistono pagine con centinaia di migliaia di fan che hanno un'interazione minima, meno di 10 like per post, perché con molta probabilità hanno gonfiato il numero di followers.
Ma perché accade questo? Perché un fan della mia pagina non segue ciò che pubblico e non interagisce?

Tutto ciò che voi seguite come utenti di Facebook, quindi profili di amici, pagine, gruppi ed eventi, pubblica continuamente contenuti: post, foto, album di foto, video e così via.
E' una quantità enorme di informazioni, che viene inserita nella home page di Facebook. L'home page però è una, e ha uno spazio limitato. Ci vuole poco a capire che non possiamo vedere tutto ciò che gli altri pubblicano sui propri profili o sulle proprie pagine. Quindi, Facebook seleziona questi contenuti.

Il criterio di selezione risponde ad un algoritmo che prende il nome di Edge Rank. E' un algoritmo che cambia periodicamente insieme a Facebook, perciò vi rimando ad altre pagine di ricerca per saperne di più, ma grosso modo funziona così: più interagite con una pagina o con un profilo, e più vedrete i suoi contenuti sulla vostra home page. Pensateci. Quanti amici avete? Scommetto che molti di loro non li ricordate neppure perché non vedete più i loro aggiornamenti. Provate ad andare su uno di questi profili "dimenticati" e ad interagire con qualcuno dei suoi contenuti, mettete qualche like, scrivete qualche commento. Scommettiamo che subito dopo vedrete i contenuti di questa persona sulla vostra home?
La stessa cosa vale per le pagine, o per i gruppi. Più interagite con un profilo/pagina/gruppo, più vedrete i suoi aggiornamenti sulla home page. Al contrario, meno interagirete con loro, e sempre più di rado vedrete i suoi contenuti, fino a non vederli affatto, e a quel punto vi dimenticherete di loro.

E' così che una pagina Facebook si spegne. Ottenere un nuovo fan non vi garantirà affatto la sua interazione futura. Dovrete coinvolgerlo, e coinvolgerlo subito, per non perderlo. Se accadrà, l'unico modo per recuperarlo sarà investire per aumentare l'interazione dei fan che già avete (anche questa è una delle opzioni messe a disposizione delle inserzioni di Facebook), e ovviamente più saranno i fan passivi, quelli che non partecipano, più dovrete spendere soldi per recuperarli.


Perché so tutto questo?
Ora vi racconto un piccolo aneddoto.

Io ho realizzato siti internet per molti anni, e diverso tempo fa avevo un sito web che contava migliaia di visite ogni giorno. All'epoca pubblicavo le mie creazioni in Fimo su un'altra pagina, diversa da quella attuale, che faticavo a far crescere. Per raggiungere 200 fan impiegai qualcosa come 4 mesi. Pensai allora di mettere sul mio sito internet, che nulla aveva a che fare con le mie creazioni, una pubblicità a comparsa, una di quelle finestre che si aprono durante la navigazione e che si chiudono attendendo 30 secondi oppure, per sfinimento, cliccando mi piace. Incanalai cioè gli utenti del mio sito internet sulla mia pagina Facebook, in qualche modo costringendoli (perché per pigrizia cliccavano, non aspettavano i 30 secondi) a diventare miei fan.
Questo mi ha portato a 23mila e più fan nel giro di meno di un anno.
In tutto ciò però, non vedevo aumentare l'interazione. Pubblicavo delle foto che nessuno commentava, al massimo trovavo 20 like, 4 commenti, niente di più. Ho passato molto tempo ad interrogarmi su questo problema, ed ero anche io parte del gioco a chi ce l'ha più lungo, forse il passatempo preferito tra chi amministra pagine su Facebook. E' così. Ho visto tante creative e tanti creativi scendere a livelli molto bassi pubblicando post denigratori nei confronti delle nuove arrivate, di chi si affacciava al mondo delle paste polimeriche e cercava di farsi conoscere su Facebook. 
Con 23mila fan, nessuno avrebbe potuto dirmi che la mia era una pagina sconosciuta, quasi come se fosse un semplice numero a discriminare la qualità di ciò che facevo. 

Però... una cosa che dovete capire è che su Facebook tutti sanno tutto di tutti. Questo è il suo successo. E il bello è che possiamo farci gli affari degli altri senza che gli altri lo sappiano (quasi XD ). Sarà molto difficile che qualcuno ammetterà di sbirciare il vostro profilo o la vostra pagina, quasi sempre preferiranno giustificarsi con "me l'hanno detto". Questo è per dire che, anche se la vostra pagina potrà sembrarvi sconosciuta, non pensate che davvero non ci sia nessuno a leggervi. 
E infatti, in quel periodo trovai diverse discussioni, anche in gruppi chiusi (la peggiore declinazione di Facebook, secondo me), portate avanti da persone che mai avevo visto sulla mia pagina ma che, con sorpresa, ricordavano tutti i post che avevo scritto, dal primo all'ultimo. Cioè, avevo trovato le mie fan più accanite :) 
Scrivevano ipotizzando vari scenari (spesso molto fantasiosi) di come avessi ottenuto quel numero così alto in così poco tempo, e se oggi ricordo queste discussioni ridendoci su, anche perché alcune di queste persone mi hanno in seguito fatto le debite scuse, all'epoca non era certo una situazione semplice. 

Alla fine presi la mia decisione, chiudere la pagina Facebook e crearne una nuova, quella che ho attualmente. Avrei certo potuto continuare a gestire la vecchia pagina e investire per recuperare i fan passivi, ma erano talmente tanti che avrei dovuto spendere troppo soldi, e non ne valeva la pena.
Fare questa scelta è stata, con il senno di poi, una mossa intelligente, e non me ne sono mai pentita.
Ho voluto raccontarvi questa esperienza perché sebbene non pensi mai di avere alcuna verità in tasca, oggi non faccio molta fatica a capire determinati meccanismi. Tutto qua.

Nel prossimo post vi parlerò di come sia possibile comprare pacchetti di fan, di commenti e condivisioni in maniera illecita.
Intanto, vi lascio il video parlato di questa prima parte.

1 commento:

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